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Laurea breve per i capitani, un incentivo non un ostacolo

Il 6-7 febbraio scorso si sono riuniti nel capoluogo ligure i capi delegazione del Collegio Nazionale Capitani L.C. e M,Compartimento di Genova.L’occasione per un confronto è stata promossa al fine di sviluppare le tematiche riguardanti le attuali sfide per gli ufficiali della Marina mercantile, rappresentate in particolare dalla formazione continua e le prospettive di crescita professionale ad essa legate.Il Collegio ha voluto aprire al suo interno, rivolgendosi per primi ai capi delegazione,il dibattito sull’opportunità diproporre agli ufficiali una laurea di I livello, un argomentosu cui in passato c’era statauna certa attenzione, anche daparte dell’Università e dell’Accademia Italiana della Marinamercantile. Da molti anni ilCollegio Nazionale Capitani L.C.e M. sostiene che sia necessarioper i primi ufficiali coperta emacchina e per i comandantila laurea breve in una delle svariate discipline dello shipping.Le parole del presidente Giovanni Lettich a tale propositosono state molto chiare: “Laquestione della professionalitàdei nostri ufficiali va vista conuna prospettiva ampia, che tenga conto della situazione italiana e di quella internazionale,con cui sempre più dovremoconfrontarci senza complessi.Nel nostro Paese sono presenticirca 10.000 ufficiali, di cui unaparte imbarcati, gli altri assorbiti a terra in contesti differenti(registri di classifica, pilotaggio,rimorchiatori, agenzie, ecc.).Non possiamo permettercidi perdere competitività nelconfronto con la preparazionedi altri Paesi, dove la laurea peri primi ufficiali è già una realtà.Il compito del Collegio –haricordato Lettich- sarà quello distimolare il dibattito, proporresoluzioni concrete, ascoltaretutte le parti coinvolte, quindicercare di giungere a una mediazione.”“L’intento del Collegio -haprecisato Lettich- è quello difavorire la carriera degli ufficiali:chi già lavora potrebbe avereun riconoscimento dei corsieffettuati nell’arco della sua vitalavorativa, ottenendo dei crediti formativi presso l’Università,in vista dell’ottenimento dellalaurea. Diverso il discorso peri giovani, che in un prossimo futuro potrebbero vederemutate molte cose in ambitoscolastico: in particolare il percorso di allineamento con l’iterdei Paesi anglosassoni sembraormai tracciato e quindi si renderebbe ancora più urgentel’accesso alla laurea di I livello.”“Il Collegio -ha conclusoLettich- è fornito di strumentiunici, che mancano a tuttele altre Associazioni. Noi cidistinguiamo per i seguentimotivi: siamo un Ente conriconoscimento di personalitàgiuridica (dal 1993), diffusosu tutto il territorio nazionale;quest’anno abbiamo ottenutola Certificazione di qualità ISO9.001; siamo editori di un giornale stampato unico nel suogenere (in Italia “Vita e Mare”da 50 anni è l’unica voce rappresentativa della categoria deinaviganti). Grazie a Vita e Marela nostra voce giunge nero subianco non solo ai nostri socima anche all’amministrazione,a tutti coloro che sono interessati alle problematiche dellaformazione marittima.”Hanno risposto all’invito delconvegno genovese molti comandanti provenienti dalle delegazioni di tutta Italia, aderential Compartimento di Genova:da Ancona è giunto MauroMenghini, da Augusta Bartolomeo Trovato, da Catania Alfredo Cucinotta, da CivitavecchiaPietro Martucci, da GiulianovaMarino Brandimarte, dall’Isola d’Elba Roberto Vitiello, daManfredonia Matteo Riccardi,da Palermo Giovanni Basile, daPorto S.Stefano Ivo Baffigi, daSavona Francesco Ottonello,da Trapani Alberto Genovese,da Trieste Mario Carabolante,da Venezia Paolo Costantini, daViareggio Luciano Ciomei, daVilla S.Giovanni Rocco Luppino.Ognuno di loro ha portatoun contributo e una proposta concreta, testimoniandol’impegno delle delegazionisu tutto il territorio nazionale(vedi a pag. 6-7-8).Il dibattito che ne è seguitosulla proposta di laurea di Ilivello ha ottenuto grande attenzione mediatica, con articolipubblicati sia su La Repubblicasia su Il Secolo XIX, Ansa e unproliferare di commenti suInternet. Questo nonostantela scelta di non invitare giornalisti di nessuna testata, di nonprodurre comunicati stampa,al fine di permettere ai delegatidi confrontarsi nella manierapiù serena e franca possibile.I lavori infatti si sono conclusipositivamente grazie al carattere di consultazione. Prima diformulare una proposta definitiva, sarà necessario proseguirenell’indagine presso i soggettiche saranno coinvolti nel progetto: gli utenti innnanzi tutto,cioè gli ufficiali della Marinamercantile, quindi Confitarma,sindacati, Capitaneria di porto,ministeri, società di manning,ecc…Come ha voluto sottolineareil presidente Lettich, “L’accordodi tutte le parti sarà la primacondizione necessaria per ottenere ascolto e credibilità”

Fonte: Anon. 2015. LaureaBreve per i capitani un incentivo non un ostacolo. Vita e Mare, annoXLIX(1-2), p. 1.